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ALLERGIE INDOOR: un problema crescente.

ALLERGIE INDOOR: un problema crescente.

Nel 1986 l’ Organizzazione mondiale della sanità individuò la cosiddetta “sindrome dell’edificio malato” (ovvero 'Sick building syndrome' (SBS), considerando che colpiva almeno il 10% dei più recenti edifici abitativi. Si trattava della segnalazione di numerosi casi di malesseri vari accusati, soprattutto in campo lavorativo, dagli occupanti di un edificio.

Cambiamenti climatici e malattie allergiche.

Cambiamenti climatici e malattie allergiche.

Il 30 novembre, a Parigi, si è tenuta la 21ª sessione della conferenza delle parti (COP 21) della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e l'11ª sessione della riunione delle parti al protocollo di Kyoto (CMP 11). I principali elementi del nuovo accordo di Parigi sono i segunti: obiettivo a lungo termine: i governi hanno convenuto di mantenere l'aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2°C in più rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5°C contributi: prima e durante la conferenza di Parigi i paesi hanno presentato piani d'azione nazionali globali in materia di clima finalizzati a ridurre le rispettive emissioni ambizione: i governi hanno deciso di comunicare ogni cinque anni i propri contributi per fissare obiettivi più ambiziosi trasparenza: hanno accettato inoltre di comunicare - l'un l'altro e al pubblico - i risultati raggiunti nell'attuazione dei rispettivi obiettivi al fine di garantire trasparenza e controllo solidarietà: l'UE e gli altri paesi sviluppati continueranno a fornire finanziamenti per il clima ai paesi in via di sviluppo per aiutarli sia a ridurre le emissioni che a diventare più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici   Il Cambiamento Climatico coinvolge anche la sanità pubblica e in particolare, come già dimostrato da numerosi studi, comporta anche un incremento delle patologia allergiche in tutto il globo, come abbiamo più volte ricordato su questo sito.

ALLERGIA E PET TERAPY

ALLERGIA E PET TERAPY

Una delle sensibilizzazioni più “dolorose” per i pazienti allergici sono quelle al pelo di animali. L’argomento solitamente è sottovalutato dagli specialisti allergologi che prediligono, in genere, l’allontanamento della fonte allergenica dall’ambiente. Ma in questi casi si tratta di allontanare una fonte anche di affetto e di benessere dall’ambiente domestico. Siano di fronte a una contrapposizione difficile e dolorosa per i pazienti e io penso che lo specialista allergologo non debba mai trascurare  l’aspetto psicologico dei propri pazienti accanto a quello strettamente immunologico. I due ambiti sono strettamente correlati in quanto l’organismo umano non è costruito con camere stagne e il buon medico non deve mai scordare l’unitarietà dell’individuo che ha di fronte. Per questo sottoponiamo a voi tutti il programma di un convegno sulla pet terapy che si terrà prossimamente a Rapallo il 14-15 novembre e al quale parteciperà anche n nostro allergologo AAITO, il dottor Corrado Castagneto, Coordinatore regionale AAITO per la Liguria. Ricordo a tutti noi che s’intende per  PET THERAPY  una terapia dolce, basata sull'interazione uomo-animale. Si tratta di una terapia che integra, rafforza e coadiuva le tradizionali terapie. Può essere adottata per su pazienti affetti da differenti patologie. Gli obiettivi della pet terapy sono quelli di un di miglioramento comportamentale, fisico, cognitivo, psicosociale e soprattutto psicologico-emotivo. La pet therapy non viene considerata come una terapia a sé stante, ma una co-terapia che affianca le terapie tradizionali. Lo scopo di queste co-terapie è quello di facilitare l'approccio medico e terapeutico delle varie figure mediche e riabilitative soprattutto nei casi in cui il paziente non dimostra collaborazione spontanea. La presenza di un animale permette in molti casi di rafforzare l’equilibrioo emotivo delil paziente e stabilire sia un canale di comunicazione paziente-animale-medico facilitando la partecipazione attiva del paziente al processo della propria guarigione. Sono molto interessato alle vostre opinioni su questo argomento, ancora poco introdotto nella cultura medica attuale e gradirei ricevere le vostre opinioni sulla mail: renato-ariano@libero.it. Gli interventi più interessanti verranno pubblicati. Cordiali saluti Renato Ariano