Articoli di interesse Allergologico

Vitamina D nell'asma
27/11/2017

Vitamina D nell'asma

I benefici della vitamina D sulle malattie allergiche, e in particolare sull’asma, sono stati segnalati da anni (e più volte segnalati anche sul nostro sito). Ultimamente aumentano e si rafforzano le evidenze in proposito, confermate dalle ricerche più recenti. 
Ulteriori evidenze sui vaccini antiallergici
13/11/2017

Ulteriori evidenze sui vaccini antiallergici

Sul numero di Novembre 2017 di Allergy l’European Academy of Allergy and Clinical Immunology   ha pubblicato un’importante review e meta-analisi  sull'immunoterapia allergica (AIT) per la rinocongiuntivite allergica, al fine di valutare l'efficacia, la redditività e la sicurezza dell'AIT nella gestione di questa patologia allergica.
Asma allergica e zucchero in gravidanza
07/11/2017

Asma allergica e zucchero in gravidanza

Secondo uno studio condotto presso la Queen Mary University di Londra, con il coinvolgimento di circa 9.000 madri, l'elevata assunzione di zucchero durante la gravidanza può aumentare il rischio di allergia e asma allergico nei figli di queste donne. 
Gli allergici e il Cambio Climatico
10/10/2017

Gli allergici e il Cambio Climatico

Il cambiamento climatico è una realtà con la quale dobbiamo tutti convivere ed in particolare i pazienti allergici devono, assieme ai loro medici, trovare i rimedi più opportuni. 
Reattività crociata tra pollini e cibi.
14/09/2017

Reattività crociata tra pollini e cibi.

PER I PAZIENTI. ELENCO DEGLI ALIMENTI CHE CROSS REAGISCONO CON I POLLINI. Le persone allergiche ai pollini possono presentare sintomi quando mangiano certi frutti, verdure, spezie e frutta a guscio. Questo fenomeno si chiama cross-reattività.
Poaceae leader tra le pollinosi
29/06/2017

Poaceae leader tra le pollinosi

Le ricerche effettuate negli ultimi anni, relativamente al cambio climatico, prevedono un aumento dei livelli pollinici dovuti alla sommatoria delle variazioni nella distribuzione delle piante sul territorio e fioritura più intensa. Studi recenti suggeriscono un effetto crescente degli allergeni su pazienti allergici in questo periodo, con una maggiore probabilità di sviluppare malattie respiratorie allergiche e crisi di esacerbazione dei sintomi del paziente. L'aumento previsto dei livelli di Poaceae varia dal 28,5% al ​​44,3% in Europa e quindi delle patologie allergiche polline correlate.