Articoli

GLI ALLERGICI ALLE UOVA E IL VACCINO ANTINFLUENZALE.
22/11/2010

GLI ALLERGICI ALLE UOVA E IL VACCINO ANTINFLUENZALE.

Con la brutta stagione e l’abbassamento delle temperature arriva, come ogni anno, la stagione influenzale. Su tutti i foglietti illustrativi, presenti nella confezione farmaceutica è sottolineata la possibilità di reazioni in coloro che sono allergici alle uova. Recenti studi statunitensi affermano, oggi, che per coloro che sono allergici all'uovo non vi è una controindicazione assoluta a sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale 2010-2011.   Secondo un recente lavoro pubblicato sul sito dell’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI), la maggior parte dei pazienti allergici all'uovo sono in  grado di essere vaccinati contro l'influenza in modo sicuro, sotto la cura del loro allergologo. Il titolo del lavoro è: “Administering Influenza Vaccine to Egg Allergic Recipients” Gli autori sono: Matthew J. Greenhawt, (University of Michigan Health Systems, Division of Allergy and Clinical Immunology)e James T. Li, (Mayo Clinic, Division of Allergic Diseases, Rochester, MN)   Lo studio ha dimostrato che i vaccini influenzali contengono solo piccole quantità di proteine dell'uovo e che la stragrande maggioranza delle persone con allergia all'uovo manifesta alcuna reazione causata dal vaccino antinfluenzale Sulla base della loro ricerca, gli autori non raccomandano la pratica dei test cutanei con il vaccino trivalente (TIV), anche se il prick test può essere utile, come un ulteriore livello di cautela, nei casi in cui il paziente presenti una storia documentata di una precedente reazione allergica al vaccino.   Chiunque presenti  una storia di sospetta allergia all'uovo prima di sottoporsi alla vaccinazione dovrebbe essere in ogni modo valutato da uno specialista allergologo per una diagnosi sicura.   I pazienti con certa allergia all'uovo possono essere sottoposti a vaccinazione in modo sicuro utilizzando due protocolli: uno in due somministrazioni graduali ed un secondo con una singola dose. Il vaccino, nei casi d’allergia più severa, dovrebbe essere praticato in ambiente dotato di tutti i presidi per la rianimazione. Gli autori dell’articolo fanno notare che la sicurezza di questi vaccini in soggetti con severa allergia all'uovo deve essere ancora accertata.   Una sintesi dell’articolo è disponibile da oggi sul nostro sito www.pollinieallergia.net   
CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALLERGIE
22/11/2010

CAMBIAMENTI CLIMATICI E ALLERGIE

La distribuzione naturale delle piante è il risultato delle esigenze ecologiche e della storia del territorio. Ciascuna specie vegetale occupa determinati territori, in conformità a particolari parametri ecologici. Tra questi sono importanti la temperatura dell'aria e del terreno, l'irradiazione solare, l'altitudine, l'umidità relativa, la disponibilità di nutrimento, la concorrenza di altre specie vegetali in prossimità. Ovviamente, secondo la nostra prospettiva allergologica, la distribuzione delle diverse specie d'erbe o piante condiziona di conseguenza l'impatto potenziale sui soggetti atopici che abitano nella stessa zona. Tuttavia anche uomo ha sempre condizionato, con la propria attività la presenza delle specie vegetali sul territorio dove viveva, sin dai tempi più antichi (1).
Capitolo 8 Pollinosi maggiori e minori- parte seconda
17/04/2012

Capitolo 8 Pollinosi maggiori e minori- parte seconda

Allergia respiratorie da pollini. Pollinosi maggiori e minori. Classificazione allergenica delle piante. Allergia e rapporto con il territorio. La presenza dei diversi pollini allergenici è influenzata dal clima e dalla vegetazione del territorio in cui il paziente allergico soggiorna. A questo proposito la situazione in Italia è alquanto complessa, perché caratterizzata da un’estrema varietà di scenari geografici. Difatti, accanto alla presenza di alberi sempreverdi, arbusti ed erbe perenni rizomatose, tipiche dell’area del Mediterraneo e che possono resistere a stagioni estive assai calde ed alla siccità, sono anche presenti, soprattutto al Nord, specie non termofile, tipiche piuttosto del centro Europa (come Betulla e Corylaceae). Per questi motivi esistono differenze significative tra le aree del Nord, del Centro, e del Sud ed Isole. Una particolarità è poi rappresentata dal territorio della Liguria che, pur trovandosi geograficamente al Nord, grazie alla protezione offerta dagli Appennini e dalle Alpi e all’esposizione a sud del mare gode di un clima, e conseguentemente di una vegetazione, molto più simile a quello del meridione d’Italia
Capitolo 8 Pollinosi maggiori e minori- parte terza
17/04/2012

Capitolo 8 Pollinosi maggiori e minori- parte terza

Allergie respiratorie da pollini. Pollinosi maggiori e minori. Classificazione delle piante allergeniche. Allergia e territorio. Allergia e arredo urbano. La presenza dei diversi pollini allergenici è influenzata dal clima e dalla vegetazione del territorio in cui il paziente allergico soggiorna. A questo proposito la situazione in Italia è alquanto complessa, perché caratterizzata da un’estrema varietà di scenari geografici. Difatti, accanto alla presenza di alberi sempreverdi, arbusti ed erbe perenni rizomatose, tipiche dell’area del Mediterraneo e che possono resistere a stagioni estive assai calde ed alla siccità, sono anche presenti, soprattutto al Nord, specie non termofile, tipiche piuttosto del centro Europa (come Betulla e Corylaceae). Per questi motivi esistono differenze significative tra le aree del Nord, del Centro, e del Sud ed Isole.
I Pollini allergenici
25/08/2010

I Pollini allergenici

I granuli pollinici delle piante costituiscono una fonte allergenica tra le più importanti. Il polline è il gametofito maschile, ovvero la struttura che produce e mantiene i gameti delle piante a seme (Angiosperme e Gimnosperme).