Al recente congresso della European Respiratory Society (ERS), tenutosi in Monaco di Baviera, dal 7 al 10 settembre u.s. alcuni ricercatori hanno comunicato i risultati di una loro indagine dalla quale risulterebbe che i neonati che dormono sulla pelliccia animale per i primi 3 mesi di vita potrebbero avere un rischio ridotto di sviluppare asma.
Si valuta che nell'Unione europea (UE), un numero che oscilla tra 44 e 76 milioni di individui soffrano di malattie allergiche delle vie respiratorie o dermatologiche. Si ritiene correntemente che circa il 90% di questi soggetti non siano non trattati o non sufficientemente trattati. Questa situazione di inadeguatezza terapeutica comporta importanti conseguenze socio-economiche, quali assenze dal lavoro (assenteismo) e ridotto rendimento lavorativo (presenzialismo).
Recenti studi suggerirebbero l’esistenza di un'associazione tra le latitudini più elevate, una correlata carenza di vitamina D e la presenza di malattie allergiche.
L'esposizione ad un allergene comporta il fenomeno della sensibilizzazione allergica nei soggetti atopici e questo potrebbe influenzare il fenotipo della rinite allergica (AR). I ricercatori hanno studiato se i modelli di sensibilizzazione possano variare in un paese situato in aree subtropicali e tropicali e se i modelli di sensibilizzazione riguardano AR fenotipi o età.
Le piante del genere Acacia, (mimosa) appartenenti alla famiglia Fabaceae, sono comuni nelle regioni tropicali e subtropicali d’Asia, Africa, Australia e America, ma anche nell'area mediterranea. I pollini della famiglia delle Fabaceae sono stati segnalati come una fonte importante di pollinosi negli Stati Uniti, in Asia e anche in Europa (con la specie Acacia floribunda).
Al recente congresso EAACI di Copenhagen, in data 08/06/2014, si è svolta un’interessante sessione su questo tema (Molacular approaches for novel AIT vaccines).