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Reattività crociata tra pollini e cibi.
14/09/2017

Reattività crociata tra pollini e cibi.

PER I PAZIENTI. ELENCO DEGLI ALIMENTI CHE CROSS REAGISCONO CON I POLLINI. Le persone allergiche ai pollini possono presentare sintomi quando mangiano certi frutti, verdure, spezie e frutta a guscio. Questo fenomeno si chiama cross-reattività.
Poaceae leader tra le pollinosi
29/06/2017

Poaceae leader tra le pollinosi

Le ricerche effettuate negli ultimi anni, relativamente al cambio climatico, prevedono un aumento dei livelli pollinici dovuti alla sommatoria delle variazioni nella distribuzione delle piante sul territorio e fioritura più intensa. Studi recenti suggeriscono un effetto crescente degli allergeni su pazienti allergici in questo periodo, con una maggiore probabilità di sviluppare malattie respiratorie allergiche e crisi di esacerbazione dei sintomi del paziente. L'aumento previsto dei livelli di Poaceae varia dal 28,5% al ​​44,3% in Europa e quindi delle patologie allergiche polline correlate.
Obesità fattore di rischio allergico.
06/06/2017

Obesità fattore di rischio allergico.

Le ragazze obese in un ambiente urbano hanno maggiori probabilità di soffrire di malattie atopiche rispetto ai controlli, ma i ragazzi obesi dagli ambienti urbani hanno meno probabilità di avere malattie atopiche rispetto alle loro controparti di un peso sano. 
Persistenza degli effetti della immunoterapia per le allergie
10/05/2017

Persistenza degli effetti della immunoterapia per le allergie

Questo articolo presenta la relazione tenuta dal dr. Renato Ariano al recente Congresso AAIITO tenutosi il 6 maggio in Aosta.Il tema è il controllo degli effetti a lungo termine della immunoterapia specifica nella allergie respiratorie. Sono allegate le diapositive presentate durante la relazione.
La Dermatite atopica nel neonato
12/04/2017

La Dermatite atopica nel neonato

La dermatite atopica (detta anche eczema atopico o costituzionale) è una malattia infiammatoria cronica della pelle, che colpisce una piccola percentuale di adulti (1-3% della popolazione) e maggiormente i bambini (il 5%-20%).