Introduzione
L'attenzione per l'ambiente e le sue interrelazioni con la salute dei pazienti ha sempre rappresentato un interesse prioritario degli Allergologi. Diveniva quindi fisiologico il ricorso a strumenti di studio come l'Aerobiologia. Questa disciplina, abbastanza recente, studia la produzione e la diffusione del materiale biologico che può danneggiare la salute dell'uomo e, negli ultimi vent'anni, in Italia, è stata introdotta anche in Allergologia Clinica, al fine di una migliore valutazione e controllo delle allergopatie respiratorie indotte da pollini, da spore fungine ed altre entità allergeniche, come alghe, Artropodi e loro emanazioni, protozoi.
Tuttavia, in anni più recenti ci si è resi conto che occorreva ampliare la panoramica degli studi aerobiologici, inserendo valutazioni legate all'inquinamento atmosferico ed in particolare del particolato di origine antropica. Alcuni studi dimostrano infatti una interazione tra inquinanti atmosferici e pollini aerotrasportati. L'attualità e l'importanza di questo argomento è sottolineata dal fatto che la nascente associazione A.A.I.T.O. (Associazione Allergologi Immunologi Territoriali ed Ospedalieri) ha inserito nel proprio Statuto la costituzione di una Sezione di Aerobiologia, Ecologia e Prevenzione Ambientale che ha in programma l'attivazione di gruppi di studio ed ha già posto in funzione una Rete di Monitoraggio Pollinico e Sporologico. La Rete è funzionante dal gennaio 2002, con la partecipazione di circa 25 Centri distribuiti su tutto il territorio e la diffusione di un Bollettino settimanale che diffonde non solo la situazione della settimana precedente ma anche la previsione pollinica per la settimana a seguire.
I dati sono disponibili direttamente su questo sito (www.pollinieallergia.net) o sul link inserito nel sito AAITO www.aaito.it.