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- Il paziente dovrebbe essere adeguatamente informato di tutte
le proprie sensibilizzazioni e dei periodi "critici".
Sovente difatti i pazienti presenta positività a più
di un allergene pollinico a fioritura i periodi diversi. E' importante
altresì che il paziente impari a riconoscere le piante
che liberano i pollini a cui è sensibilizzato e ne conosca
i periodi di fioritura. Siccome questi periodi possono variare,
a seconda delle condizioni climatiche è importante disporre
di un Bollettino del polline, in tempo reale e, nel contempo,
di Previsioni tempestive a breve termine, come quelle fornite
da questo sito.
- Durante il periodo di fioritura, e nelle giornate soleggiate
occorre ridurre al massimo di esporsi ad ambienti aperti. Le condizioni
ideali per la presenza di granuli pollinici in atmosfera sono
date da una temperatura tra i 25-30 gradi, un'umidità relativa
superiore ai 60 % ed un vento con velocità di 5-15 Km/h
.
- Occorrerà quindi limitare al massimo il tempo trascorso
all'aperto. Bisogna evitare sopratutto di uscire nelle ore mattutine,
soprattutto nei giorni soleggiati, ventosi e con tempo asciutto.
- Quando si viaggi in auto, in periodo di fioritura e in giornate
particolarmente ventose e assolate occorrerà mantenere
i finestrini chiusi e dotarsi di filtri antipolline (da pulire
regolarmente), oramai di dotazione su quasi tutti i nuovi modelli.
- Evitare di parcheggiare l'auto sotto gli alberi o in prossimità
di prati e/o giardini.
- Se vuole andare in bicicletta o in motorino si dovrebbe sempre
utilizzare una mascherina che copra naso e bocca ed utilizzare
occhiali da sole aderenti al volto.
- Durante la stagione di fioritura bisogna tenere le finestre
chiuse nelle ore soleggiate (aprirle solo nelle ore serali) per
evitare la penetrazione dei pollini, sopratutto nelle stanze da
letto. Utilizzare preferibilmente un climatizzatore.
- Evitare giardini e prati sopratutto dopo che è stata
appena tagliata l'erba.
- Tenere presente che in collina (a un'altitudine compresa fra
i 500 e gli 800 metri) l'impollinazione avviene con circa un mese
di ritardo.
- Evitare di uscire subito dopo un temporale poichè la
pioggia rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli
che raggiungono facilmente le vie aeree, in maggiore profondità,
con la possibilità di scatenare crisi d'asma. Ricordare
che gli animali domestici, se escono all'aperto possono diventare
vettori di pollini tramite il pelo.
- Durante la stagione di fioritura è consigliato fare la
doccia e lavare i capelli ogni giorno. Difatti i granuli pollinici
spesso restano intrappolati tra i capelli e la notte possono a
depositarsi sul cuscino, da dove poi possono venire inalati.
- Se malgrado tutti gli accorgimenti e le terapie la sintomatologia
persiste trasferirsi temporaneamente a quote superiori ai 1500
metri .
- Nel periodo di fioritura bisognerebbe praticare sport preferibilmente
in luoghi chiusi: come palestre, piscine coperte, eccetera.
- Evitare di tagliare l'erba ed i lavori di giardinaggio e non
sostare nelle vicinanze quando altri tagliano l'erba, specialmente
nel periodo di fioritura. E' anche indicato l'uso di una maschera
protettiva.
- Se si impiega la bicicletta o la moto utilizzare sempre gli
occhiali e casco con visiera.
- Occorre conoscere la possibilità di cross-reazioni tra
alcuni alimenti vegetali ed alcuni pollini, con l'insorgenza della
"sindrome orale allergica". Esempi: mela, pera, banana
per Betulacee, sedano e melone per Composite, basilico e piselli
per Parietaria, melone, anguria e pomodoro per Graminacee.
- Nel periodo di fioritura del polline incriminato occorre evitare
l'esposizione a polveri, fumo o altre sostanze irritanti, poiché
la mucosa delle vie aeree può reagire anche per stimoli
aspecifici.
- Evitare l'introduzione nei giardini di alberi che producono
pollini ad alta capacità sensibilizzante (specialmente
il cipresso, la betulla, il nocciolo, il carpino, l'ontano, l'olivo,
la quercia) e preferire alberi ad impollinazione mediata da insetti.
Non permettere nei giardini la crescita di erbe infestanti.
- Nel periodo di fioritura utilizzare se possibile un climatizzatore
dotato di apposito filtro HEPA.
- Oltre alle misure igieniche preventive ricordarsi di seguire,
sotto controllo medico, farmaci preventivi quali antistaminici
ed antinfiammatori steroidei locali.
- Considerare che l'immunoterapia specifica con estratti allergenici
di pollini è l'unica che, oltre ad avere un'azione preventiva,
riesce a modificare la storia naturale della malattia allergica.
MISURE DI PREVENZIONE AMBIENTALE PER ALLERGIA AI MICOFITI
I micofiti o muffe sono microrganismi appartenenti al regno vegetale
che durante la crescita producono le spore, particelle di dimensioni
molto piccole, che si disperdono nell'aria durante il periodo di
sporulazione (la massima concentrazione nell'aria si ha verso la
fine dell'estate e all'inizio dell'autunno) e causano sintomi allergici.
I micofiti possono crescere sia all'interno che all'esterno della
abitazioni.
All'interno si trovano specialmente su alimenti non adeguatamente
conservati, su indumenti, su pareti e pavimenti umidi, su carta
da parati, sul terriccio e le foglie di piante ornamentali, nei
sistemi di condizionamento d'aria, negli umidificatori.
- All'esterno delle abitazioni si trovano principalmente sul suolo
e su materiale organico in decomposizione (frutta, legno deteriorato,
cereali, foglie, ecc.). Possono trovarsi in grandi quantità
in certi ambienti di lavoro come caseifici, salumifici, cartiere,
stalle, silos, magazzini, vivai e serre, e nelle industrie farmaceutiche.
In Italia la muffa più allergizzante è l'Alternaria,
seguita a distanza dal Cladosporium.
- In linea di massima possono essere utili le stesse misure preventive
valide per gli allergici ai pollini.
- Evitare passeggiate nei boschi o lavori di giardinaggio dove
si possono trovare ammassate foglie cadute e macerate da molto
tempo, specialmente nel periodo di massima concentrazione (estate
e autunno). Alcune spore sono disperse nell'aria nelle giornate
secche e ventose, altre nelle giornate piovose. Limitare le uscite
all'aria aperta in queste giornate.
- Gli accorgimenti che si possono porre in atto a livello domestico
devono essere diretti a quelle zone dove più frequentemente
si formano colonie di muffe e, quindi, negli angoli tra parete
e soffitto, dove si creano punti termici favorevoli e laddove
si presenta umidità per assorbimento capillare o per condensa.
- Non soggiornare in ambienti chiusi da molto tempo come cantine,
seconde case, serre e stalle.
- In casa aerare gli ambienti per trenta minuti almeno due volte
al dì ed aumentare la ventilazione nel bagno.
- Non tenere alcun locale senza riscaldamento durante il periodo
invernale. Non asciugare biancheria ed indumenti all'interno dei
locali.
- Riparare i difetti di isolamento ed intensificare le pulizie
domestiche; pulire con accuratezza tutte le zone ricettacolo di
polvere (cornici delle finestre, zoccoli dei muri); pulire con
accuratezza tutte le zone ricettacolo di condensa, come la parte
posteriore dei mobili da cucina (dove per la presenza di vapori
si possono formare più facilmente muffe), il frigorifero
(le muffe hanno una grande vitalità anche a basse temperature).
- Evitare l'uso di rivestimenti con carte da parati. Pertanto
trattare le pareti con frequenti imbiancature; laddove sia necessario,
per un particolare problema d'umidità, utilizzare prodotti
fungicidi oppure rivolgersi a ditte specializzate.
- Nella pulizia domestica quotidiana utili ed efficaci prodotti
sono la Candeggina e il Lisoformio che possono essere impiegati
per il lavaggio delle pareti.
- Evitare di tenere piante in casa e sulle pareti esterne (rampicanti).
- Evitare di conservare suppellettili personali (indumenti, oggetti
in cuoio e carte) in ambienti chiusi limitrofi alla zona di vita
del paziente.
- In estate usare in casa ed in auto un climatizzatore, ricordandosi
di pulire spesso i filtri.
- Controllare in casa l'umidità ambientale con l'igrometro,
intervenendo con deumidificatori laddove l'umidità relativa
supera il 65%. Ideale sarebbe un'umidità intorno al 30
% ed in ogni caso non al di sopra del 50 %.
CONSIGLI PER GLI ALLERGICI ALLE MUFFE
Misure Preventive
Ottimo terreno di cultura per i miceti è costituito dal suolo
e da terreni poco curati dove materiale organico in decomposizione
costituisce un pabulum di crescita (frutta, foglie, cereali e legno
deteriorato). Pertanto l'adeguata manutenzione degli spazi esterni
costituisce un sistema di profilassi ambientale.
Nell'ambiente lavorativo tale cautela andrà rivolta a particolari
settori produttivi quali caseifici, industrie di lavorazione e manipolazione
d'alimenti, vivai e serre e industrie farmaceutiche.
Gli accorgimenti che si possono porre in atto nell'ambito delle
residenze domestiche devono essere diretti a quelle zone dove più
frequentemente si formano colonie di miceti e, quindi, negli angoli
tra parete e soffitto, dove si creano punti termici favorevoli e
laddove si presenta umidità per assorbimento capillare o
per condensa.
Attualmente si sta ponendo sempre maggiore attenzione alla qualità
della costruzione, con una maggiore cura della parte architettonica
e quindi dei materiali usati nella costruzione e nei rivestimenti.
Esistono linee merceologiche specifiche per l'attività antifungina,
le quali prevedono il trattamento combinato di soluzioni di lavaggio
completate dal trattamento delle zone con pittura. Questi interventi
combinati agli acaricidi attuano un valido aiuto laddove si debba
operare una bonifica ambientale.
Consigli Utili
evitare passeggiate nei boschi o lavori di giardinaggio, dove si
possono trovare ammassate foglie cadute e macerate da molto tempo,
specialmente nel periodo di massima concentrazione (estate e autunno);
non soggiornare in ambienti chiusi da troppo tempo vedasi cantine,
case montane, e in habitat ambientali particolari quali, serre e
stalle;
in casa: aerare frequentemente gli effetti letterecci ed esporre
all'aria e al sole ambienti più vissuti in modo d'assicurare
una buona ventilazione;
pulire con accuratezza tutte le zone ricettacolo di polvere (cornici
delle finestre, zoccoli dei muri);
pulire con accuratezza le zone ricettacolo di condensa (parte posteriore
dei mobili da cucina dove, per la presenza di vapori si possono
formare più facilmente muffe, il frigorifero, poiché
le muffe hanno una grande vitalità anche a basse temperature);
evitare l'uso di rivestimenti con carte da parati, pertanto trattare
le pareti con frequenti imbiancature; laddove sia necessario per
un particolare problema d'umidità utilizzare prodotti fungicidi
oppure rivolgersi a ditte specializzate;
nell'uso quotidiano della pulizia domestica utili ed efficaci prodotti
sono l'ipoclorito di sodio (Candeggina) e la formaldeide (Lisoformio),
che possono essere impiegati per il lavaggio della pareti;
evitare di conservare suppellettili personali (indumenti, oggetti
in cuoio e carte) in ambienti chiusi limitrofi alla zona di vita
del paziente;
evitare di tenere piante verdi, in grande quantità, nella
propria casa, lo stesso dicasi sulle pareti esterne (arrampicanti
verdi);
pulire gli impianti di condizionamento dell'aria con il ricambio
e l'adeguata manutenzione dei filtri (casa e automobile);
controllare l'umidità ambientale, intervenendo con particolari
apparecchi (deumidificatori) laddove l'umidità relativa supera
il 65%.
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