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L'ambrosia è una pianta originaria del Nord America
che appartiene alla famiglia delle Asteracee o Composite, di cui
costituisce uno dei pochi membri anemofili.
La più comune è l'Ambrosia artemisifolia o
elatior (short ragweed), molto meno abbondante è l'Ambrosia
trifida (giant ragweed). Altre specie di Ambrosia, meno
diffuse e meno importanti dal punto di vista allergologico, sono
la A.psilostachya o coronopifolia (perennial ragweed),
A.tenuifolia (silver ragweed)e la A.marittima (sea
ragweed). Quest'ultima è la sola nativa in Europa, da anni
segnalata dai botanici, senza peraltro costituire un problema allergologico.
L'Ambrosia é diffusamente presente in Europa centrale
(Ungheria, Cecoslovacchia, Austria, Slovenia), in Francia
(area di Lione), in Nord Italia (provincie di Varese, Milano,
Pavia soprattutto).
L'Ambrosia è una pianta annuale molto invadente,
che raggiunge anche 1, 5-2 m. di altezza.
E' una infestante che cresce sulle massicciate ferroviarie, sui
bordi stradali ed autostradali, nei terreni incolti, specie nei
cantieri edili o dove vi sia stato movimento di terra, ai bordi
dei campi seminati;talora infesta le colture di oleaginose (girasole).
Necessita, per il suo sviluppo, di clima caldo e suolo
secco e sufficienti precipitazioni durante l'estate. (Dèchamp
1997).
Soffre la competizione con altre colture fitte, come la semina a
trifoglio, che può essere utilizzata per impedirne la diffusione.
E'
presente generalmente ad altezze non superiori a 400 m. s.l.m.;
ogni pianta produce ogni anno da 10 a 100 milioni di granuli
pollinici, piccoli e volatili, e fino a 60.000 semi che
possono conservare la loro capacità germinativa fino a
30 anni dalla loro caduta al suolo (Jager
2000).
La pollinazione è massima tra la seconda metà del
mese di agosto e la prima metà del mese di settembre.
Si ipotizza che la diffusione della Ambrosia nel centro Europa sia
la conseguenza della contaminazione di sementi importate dal Nord
America; per quanto riguarda il Nord Italia il focolaio iniziale
si è sviluppato nelle vicinanze dell'Aeroporto della Malpensa,
dove il traffico di derrate inquinate (sementi oppure mangimi per
uccelli), associato a condizioni climatiche e ambientali favorevoli
(aree agricole dimesse) può avere dato inizio alla propagazione
di tale infestante.
La pollinosi da Ambrosia è divenuta rapidamente, nella
zona di Gallarate, Busto A., Magenta, Legnano, una delle patologie
allergiche più comuni ed impegnative dal punto di vista terapeutico.
Infatti la sintomatologia comporta la presenza di asma bronchiale
o asma + rinite nel 41% dei pazienti, di oculorinite
nel 58, 5%.
E' caratteristico della allergia ad Ambrosia l'inizio più
tardivo rispetto ad altre pollinosi, talora anche in pazienti ultrasessantenni.
I pazienti sono in prevalenza polisensibilizzati, specie a Graminacee,
Artemisia, Acari.
I monosensibilizzati sono solo l'8, 4%.

La sintomatologia classicamente è presente dall'ultima
settimana di agosto alle prime tre di settembre; vi è
buona correlazione tra la massima concentrazione pollinica e la
gravità dei sintomi nonché con il consumo di farmaci
(Albasser 2000).
La prescrizione di I.T.S. per Ambrosia viene al secondo posto, nel
nostro Ambulatorio, dopo quella per acari, a dimostrazione della
importanza della sintomatologia asmatico-rinitica.
Nella pollinosi da Ambrosia l'efficacia della I.T.S. è ben
documentata: il risultato migliore è consistito in una diminuzione
dei sintomi pari al 50-55% (Grammer 1982;
Norman 1982; Van Metre 1982; Meriney 1986; Grammer 1987; Iliopoulos
1991; Litwin 1991; Brunet 1992), contro valori del 70-90%
per le Graminacee (Ortolani 1984;Bousquet 1990;Dolz
1996).
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