La cattura e la misura dei pollini Il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’ASL della Provincia di Cremona, nell’ambito dei controlli ambientali, dal 1999 si occupa anche del monitoraggio aerobiologico, ovvero della misura delle particelle di origine biologica disperse in atmosfera. Particelle vitali quali granuli pollinici, batteri, lieviti, muffe ed acari presenti nell’aria costituiscono un aerosol biologico, che inalato spontaneamente si deposita sulle mucose delle vie respiratorie, dando luogo, in alcuni soggetti, a manifestazioni di tipo allergico. Determinare la concentrazione atmosferica dell’aerosol biologico è un requisito importante per la valutazione della salubrità dell’aria in ambienti aperti e confinata. A tale scopo, l’ASL della Provincia di Cremona ha installato un campionatore aerobiologico sopra un tetto a terrazzo nel centro della città, ad un’altezza di 20 m dal suolo, tale da ottimizzare la cattura dei pollini e delle spore fungine d’interesse allergologico dispersi negli strati turbolenti dell’aria cremonese. Il campionatore volumetrico Lanzoni è lo strumento standard utilizzato in molti Paesi Europei dai servizi allergologici e pertanto, i dati ottenuti dal Laboratorio possono essere oggetto di scambio e di confronto a livello internazionale. L’apparecchio aspira una quantità nota d’aria, che investendo un nastro adesivo, permette la cattura delle particelle aerodisperse, in particolare dei pollini, che rivestono principale interesse allergologico. L’uso in continuo del campionatore (24 ore su 24, 365 giorni all’anno) permette di tenere costantemente controllata la concentrazione e la tipologia pollinica atmosferica. Settimanalmente viene prelevato il nastro adesivo dal campionatore e in Laboratorio si procede alla colorazione dei pollini catturati e alla loro identificazione e conta al microscopio ottico. Data l’esistenza di una vastissima tipologia di forme tra i pollini, il metodo di identificazione si basa sul riconoscimento al microscopio delle loro caratteristiche, riconducibili alla famiglia della pianta di provenienza. Chiaramente data l’enorme varietà nel mondo vegetale, si tratta di un lavoro che richiede esperienza nell’osservazione microscopica di tali morfologie, che i nostri operatori hanno acquisito attraverso corsi di formazione promossi dalla Direzione ASL. Vengono identificate e contate di norma 13 famiglie di interesse allergologico: Betulacee-Corylacee, Fagacee, Graminacee, Oleacee, Plantaginacee, Urticacee, Cupressacee- Taxacee, Chenopodiacee-Amarantacee, Polygonacee, Platanacee, Pinacee Salicacee, Composite (Ambrosia-Artemisia) ed alcuni tipi di spore fungine aerodisperse (Alternaria cladosporium, Fusarium, Epicoccum). Questa azione di vigilanza continua risulta di grande aiuto per chi soffre di patologie allergiche: i dati rilevati sono settimanalmente inviati al Dipartimento Ospedaliero per le Malattie Allergiche (DOMA) dell’Azienda Ospedaliera di Cremona, ai medici specialistici allergologi, all’Azienda Farmaceutica Comunale, all’Associazione delle Farmacie Private, sono pubblicizzati sui quotidiani della provincia di Cremona, sono immessi nella Rete Civica della Città di Cremona ed inoltre sono consultabili tutti i giorni su Televideo RaiTre. Il Laboratorio inoltre partecipa al “Progetto cupressaceae” dell’Associazione Italiana di Aerobiologia, che in collaborazione con medici specialisti in allergologia sta compiendo uno studio comparato sull’azione di questo polline sull’uomo. Sempre in merito a tale attività per il futuro ci si propone: - lo studio di pollini di recente comparsa nell’ambiente urbano; - il posizionamento in diversi punti del territorio cremonese di campionatori d’aria, al fine di avere un monitoraggio completo della situazione in provincia; - la ricerca di spore fungine ambientali, responsabili di riniti allergiche e patologie bronchiali; - la cattura ed il riconoscimento di acari negli ambienti di lavoro, in quanto responsabili di patologie allergiche. Inoltre, allo scopo di fornire ai cittadini, che soffrono di allergie, uno strumento utile per conoscere meglio la situazione pollinica di Cremona, nel prossimo autunno l’ASL pubblicherà i dati rilevati in questi anni, realizzando un calendario dei pollini.
Equipe: Dott. Angelo Borlenghi Dott. ssa Cristina Somenzi T.L. Giancarlo Copetti T.L. Cristina Garbazza